Obiettivi formativi
Programma, testi e obiettivi
Status professionale conferito dal titolo
Architetto, Ingegnere Civile e Ambientale
I laureati magistrali possono svolgere la libera professione iscrivendosi agli Albi professionali previsti dalla Classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare sia all'Albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sia all'Albo professionale degli Ingegneri. Possono anche impiegarsi con funzioni di elevata responsabilità nel campo della costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici nonché nella valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio, tanto in strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.), quanto in settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.), quanto, infine, in istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.).
I laureati magistrali possono svolgere la libera professione iscrivendosi agli Albi professionali previsti dalla Classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare sia all'Albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sia all'Albo professionale degli Ingegneri. Possono anche impiegarsi con funzioni di elevata responsabilità nel campo della costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici nonché nella valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio, tanto in strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.), quanto in settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.), quanto, infine, in istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.).
Caratteristiche prova finale
Alla prova finale sono attribuiti 18 CFU, che vengono acquisiti dallo studente attraverso la discussione del lavoro di tesi di laurea la cui preparazione è coadiuvata da uno specifico laboratorio di tesi.
Essa consiste nella presentazione e discussione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, avente ad oggetto un lavoro di progettazione architettonica o urbanistica con caratteri di compiutezza, o un lavoro di ricerca legato a tematiche innovative. E' richiesta un'elaborazione autonoma da parte del candidato accompagnata da un contributo critico e innovativo. La votazione di laurea magistrale (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente. Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale.
Essa consiste nella presentazione e discussione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, avente ad oggetto un lavoro di progettazione architettonica o urbanistica con caratteri di compiutezza, o un lavoro di ricerca legato a tematiche innovative. E' richiesta un'elaborazione autonoma da parte del candidato accompagnata da un contributo critico e innovativo. La votazione di laurea magistrale (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente. Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università.
Per l'ammissione si richiede inoltre una adeguata preparazione iniziale e in particolare la conoscenza della lingua inglese, in forma scritta e orale, almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento delle lingue stabilito dal Consiglio d'Europa.
La verifica del possesso delle conoscenze richieste avviene tramite apposite prove, che si svolgono sotto la responsabilità di Commissioni, nel rispetto della normativa nazionale vigente e delle disposizioni annualmente emanate dal Ministero.
Le modalità del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente (da colmare in ogni caso entro il primo anno di studi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico.
Per l'ammissione si richiede inoltre una adeguata preparazione iniziale e in particolare la conoscenza della lingua inglese, in forma scritta e orale, almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento delle lingue stabilito dal Consiglio d'Europa.
La verifica del possesso delle conoscenze richieste avviene tramite apposite prove, che si svolgono sotto la responsabilità di Commissioni, nel rispetto della normativa nazionale vigente e delle disposizioni annualmente emanate dal Ministero.
Le modalità del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente (da colmare in ogni caso entro il primo anno di studi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico.
Abilità comunicative
Il laureato magistrale
- conosce fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
- è capace di lavorare in team grazie all'apprendimento in struttura laboratoriale e alla necessità di relazionarsi costantemente a un gruppo di lavoro.
- è capace di comunicare con differenti mezzi, verbali, grafici e informatici, data la complessità e la natura polisemantica del progetto di architettura.
- ha attitudine a comunicare con diverse figure professionali e a intrecciare differenti competenze grazie alla struttura pluridisciplinare dei laboratori.
Le abilità comunicative vengono in particolare sviluppate e verificate nei laboratori progettuali delle discipline caratterizzanti e nel laboratorio di tesi attraverso l'esposizione grafica e verbale dei propri elaborati.
- conosce fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
- è capace di lavorare in team grazie all'apprendimento in struttura laboratoriale e alla necessità di relazionarsi costantemente a un gruppo di lavoro.
- è capace di comunicare con differenti mezzi, verbali, grafici e informatici, data la complessità e la natura polisemantica del progetto di architettura.
- ha attitudine a comunicare con diverse figure professionali e a intrecciare differenti competenze grazie alla struttura pluridisciplinare dei laboratori.
Le abilità comunicative vengono in particolare sviluppate e verificate nei laboratori progettuali delle discipline caratterizzanti e nel laboratorio di tesi attraverso l'esposizione grafica e verbale dei propri elaborati.
Autonomia di giudizio
Il laureato magistrale
- ha autonomia di giudizio nell'affrontare i temi del progetto di architettura sia nell'individuazione dei principi formali, sia nella scelta delle soluzioni tecniche e tecnologiche, capacità che acquisisce anche attraverso i laboratori monodisciplinari che affrontano i temi del progetto.
- è capace di individuare e analizzare strutture urbane secondo i loro principi costitutivi, di definire le qualità dello spazio urbano di relazione e di gestire, con gli strumenti della pianificazione, la complessità dei processi di trasformazione alla scala della città, del territorio e del paesaggio;
- conosce le dinamiche economiche e gli aspetti di gestione dei processi di trasformazione dell'ambiente costruito e del paesaggio.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata e verificata oltre che durante le prove di esame anche all'interno delle esercitazioni e dei laboratori attraverso il lavoro individuale e di gruppo, il confronto con la docenza e l'interazione con gli altri studenti.
- ha autonomia di giudizio nell'affrontare i temi del progetto di architettura sia nell'individuazione dei principi formali, sia nella scelta delle soluzioni tecniche e tecnologiche, capacità che acquisisce anche attraverso i laboratori monodisciplinari che affrontano i temi del progetto.
- è capace di individuare e analizzare strutture urbane secondo i loro principi costitutivi, di definire le qualità dello spazio urbano di relazione e di gestire, con gli strumenti della pianificazione, la complessità dei processi di trasformazione alla scala della città, del territorio e del paesaggio;
- conosce le dinamiche economiche e gli aspetti di gestione dei processi di trasformazione dell'ambiente costruito e del paesaggio.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata e verificata oltre che durante le prove di esame anche all'interno delle esercitazioni e dei laboratori attraverso il lavoro individuale e di gruppo, il confronto con la docenza e l'interazione con gli altri studenti.
Capacità di apprendimento
Il laureato magistrale
- è capace di aggiornarsi costantemente sulle tecniche e gli strumenti di progettazione, sui materiali e i sistemi costruttivi, sulla normativa inerente la sicurezza e sulla certificazione di qualità in quanto componenti irrinunciabili del processo progettuale.
- è capace di apprendere, con autonomia intellettuale, materie complesse tanto in ambito umanistico quanto in ambito scientifico.
Lo studente sviluppa la capacità di studiare e approfondire le diverse conoscenze in modo autonomo all'interno dei diversi insegnamenti nell'arco dei cinque anni attraverso l'insieme delle lezioni e dei laboratori. La capacità di apprendimento è verificata in sede d'esame in forma scritta o orale a seconda dell'insegnamento.
- è capace di aggiornarsi costantemente sulle tecniche e gli strumenti di progettazione, sui materiali e i sistemi costruttivi, sulla normativa inerente la sicurezza e sulla certificazione di qualità in quanto componenti irrinunciabili del processo progettuale.
- è capace di apprendere, con autonomia intellettuale, materie complesse tanto in ambito umanistico quanto in ambito scientifico.
Lo studente sviluppa la capacità di studiare e approfondire le diverse conoscenze in modo autonomo all'interno dei diversi insegnamenti nell'arco dei cinque anni attraverso l'insieme delle lezioni e dei laboratori. La capacità di apprendimento è verificata in sede d'esame in forma scritta o orale a seconda dell'insegnamento.
Conoscenza e comprensione
Formazione scientifica di base
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti teorico-scientifici e metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base, con la capacità di utilizzare le nozioni apprese per descrivere e interpretare approfonditamente problemi complessi; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate attraverso le discipline dell'Analisi matematica, della Geometria, della Fisica matematica e della Fisica sperimentale, attraverso lezioni ed esercitazioni, e verificate per mezzo di esami in forma scritta e orale.
Formazione umanistica-progettuale di base
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti umanistico-culturali, tra cui la storia dell'architettura, le scienze sociali, la composizione e la rappresentazione architettonica, le teorie della progettazione architettonica e di quella urbanistica, nonché le teorie e le soluzioni progettuali del restauro architettonico, per gestire le diverse attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate attraverso le discipline della Storia dell'architettura, della Sociologia dell'ambiente e del territorio, del Disegno, della Composizione architettonica e urbana, del Restauro, dell'Urbanistica. Le differenti nozioni vengono anche acquisite anche attraverso la frequenza dei laboratori monodisciplinari o integrati, nonché la partecipazione ad attività didattiche integrative (come le visite di studio e i seminari tematici), verificate attraverso lo svolgimento di esami scritti e orali e la valutazione dei lavori progettuali negli insegnamenti in cui è presente un laboratorio.
Formazione tecnica-tecnologica e legislativa di base
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti tecnologico-costruttivi e legislativi connessi all'opera edilizia, tra cui la pratica delle tecniche costruttive, gli aspetti strutturali, gestionali ed economici, utili a comprendere il processo edilizio nella sua complessità; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate nelle discipline dell'Architettura tecnica, della Produzione edilizia, della Scienza e della Tecnica delle costruzioni, della Geotecnica, dell'Estimo, del Diritto amministrativo e della Fisica tecnica ambientale, che lo studente acquisisce attraverso le lezioni teoriche e le esercitazioni pratiche. Le conoscenze e la capacità di comprensione vengono verificate attraverso lo svolgimento di esami in forma scritta e orale a seconda dell'insegnamento, nonché dalla valutazione degli elaborati progettuali negli insegnamenti in cui è presente un laboratorio.
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti teorico-scientifici e metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base, con la capacità di utilizzare le nozioni apprese per descrivere e interpretare approfonditamente problemi complessi; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate attraverso le discipline dell'Analisi matematica, della Geometria, della Fisica matematica e della Fisica sperimentale, attraverso lezioni ed esercitazioni, e verificate per mezzo di esami in forma scritta e orale.
Formazione umanistica-progettuale di base
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti umanistico-culturali, tra cui la storia dell'architettura, le scienze sociali, la composizione e la rappresentazione architettonica, le teorie della progettazione architettonica e di quella urbanistica, nonché le teorie e le soluzioni progettuali del restauro architettonico, per gestire le diverse attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate attraverso le discipline della Storia dell'architettura, della Sociologia dell'ambiente e del territorio, del Disegno, della Composizione architettonica e urbana, del Restauro, dell'Urbanistica. Le differenti nozioni vengono anche acquisite anche attraverso la frequenza dei laboratori monodisciplinari o integrati, nonché la partecipazione ad attività didattiche integrative (come le visite di studio e i seminari tematici), verificate attraverso lo svolgimento di esami scritti e orali e la valutazione dei lavori progettuali negli insegnamenti in cui è presente un laboratorio.
Formazione tecnica-tecnologica e legislativa di base
Lo studente che intende conseguire una laurea magistrale in ingegneria edile-architettura deve conoscere gli aspetti tecnologico-costruttivi e legislativi connessi all'opera edilizia, tra cui la pratica delle tecniche costruttive, gli aspetti strutturali, gestionali ed economici, utili a comprendere il processo edilizio nella sua complessità; tali conoscenze vengono in particolare sviluppate nelle discipline dell'Architettura tecnica, della Produzione edilizia, della Scienza e della Tecnica delle costruzioni, della Geotecnica, dell'Estimo, del Diritto amministrativo e della Fisica tecnica ambientale, che lo studente acquisisce attraverso le lezioni teoriche e le esercitazioni pratiche. Le conoscenze e la capacità di comprensione vengono verificate attraverso lo svolgimento di esami in forma scritta e orale a seconda dell'insegnamento, nonché dalla valutazione degli elaborati progettuali negli insegnamenti in cui è presente un laboratorio.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formazione scientifica di base
Gli studenti devono essere in grado di:
a) utilizzare gli strumenti dell'analisi matematica, della geometria analitica e dell'algebra lineare, eseguendo calcoli elementari per la risoluzione di problemi numerici tipici.
b) utilizzare gli strumenti e i concetti base della fisica tecnica e della termodinamica, utili alla progettazione e al dimensionamento degli impianti (reti sanitarie, illuminotecnici, acustici, termici).
c) risolvere modelli matematici base di meccanica strutturale, specialmente dedicati alla statica e alla stabilità degli edifici (equilibrio, statica, dinamica), propedeutici per la scienza e la tecnica del-le costruzioni.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni.
Formazione umanistica-progettuale di base
Gli studenti devono essere in grado di:
a) realizzare, anche grazie alla frequenza del laboratorio di tesi che rappresenta una sintesi delle diverse discipline, progetti architettonici che soddisfino le esigenze compositive, estetiche e tecniche;
b) conoscere adeguatamente la storia e le teorie dell'architettura nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti;
c) conoscere le belle arti in quanto fattori che possono influire sulla qualità della concezione e della composizione architettonica;
d) risolvere problemi semplici e complessi di geometria descrittiva sul tema della rappresentazione architettonica e territoriale;
e) conoscere e saper applicare efficacemente gli strumenti del disegno 2D e 3D per la rappresentazione dell'esistente e del progetto architettonico;
f) acquisire la capacità di produrre elaborati architettonici in tutte le scale di rappresentazione richieste, sino allo sviluppo di dettagli esecutivi;
g) cogliere i rapporti tra uomo e l'opera architettonica e tra le opere architettoniche e il loro ambiente, nonché la capacità di cogliere la necessità di adeguare tra loro opere architettoniche e spazi, in funzione dei bisogni e della misura dell'uomo;
h) conoscere le teorie e le tecniche della progettazione urbana e dell'urbanistica e sa gestire i pro-cessi di trasformazione dell'ambiente e del territorio;
i) utilizzare le tecniche compositive con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico–costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;
l) conoscere e saper applicare i metodi di indagine sui fenomeni di degrado e i metodi di intervento progettuale per la conservazione, il restauro scientifico e la conversione-modificazione del patrimonio architettonico esistente.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni, le visite di studio, e le attività ricomprese all'interno del laboratorio di tesi tra cui gli stages e i tirocini.
Formazione tecnica-tecnologica e legislativa di base
Gli studenti devono essere in grado di:
a) conoscere i metodi d'indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
b) conoscere i problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici;
c) conoscere i problemi teorici e applicare soluzioni al comportamento idro-meccanico e all'aspetto idraulico dei terreni, per impostare correttamente il progetto delle fondazioni;
d) conoscere adeguatamente i problemi fisici e le tecnologie nonché la funzione degli edifici, in mo-do da renderli internamente confortevoli e proteggerli dai fattori climatici;
e) avere le capacità tecniche che consentono di progettare edifici che rispondano alle esigenze de-gli utenti, nei limiti imposti dal fattore costo e dai regolamenti in materia di costruzione;
f) acquisire la conoscenza adeguata in tema di normativa per le industrie, delle organizzazioni, delle regolamentazioni e delle procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l'integrazione dei piani nella pianificazione;
g) possedere adeguate conoscenze in materia di tecnica urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione;
h) conoscere le grandezze atte a descrivere lo stato tensionale e deformativo delle costruzioni civili nonché le metodologie per il calcolo e la verifica nei casi più ricorrenti nella pratica (travi-pilastri);
i) comprendere la dualità tra equazioni di equilibrio da una parte e di compatibilità dall'altra e la loro sintesi tramite i principi dei lavori virtuali;
l) conoscere i principali materiali da costruzione traducendone il comportamento meccanico in equazioni costitutive indispensabili al calcolo della soluzione;
m) saper progettare semplici strutture in cemento armato e acciaio;
n) conoscere e saper gestire i problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni, le visite di studio e in cantiere, e le attività ricomprese all'interno del laboratorio di tesi tra cui gli stages e i tirocini.
Gli studenti devono essere in grado di:
a) utilizzare gli strumenti dell'analisi matematica, della geometria analitica e dell'algebra lineare, eseguendo calcoli elementari per la risoluzione di problemi numerici tipici.
b) utilizzare gli strumenti e i concetti base della fisica tecnica e della termodinamica, utili alla progettazione e al dimensionamento degli impianti (reti sanitarie, illuminotecnici, acustici, termici).
c) risolvere modelli matematici base di meccanica strutturale, specialmente dedicati alla statica e alla stabilità degli edifici (equilibrio, statica, dinamica), propedeutici per la scienza e la tecnica del-le costruzioni.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni.
Formazione umanistica-progettuale di base
Gli studenti devono essere in grado di:
a) realizzare, anche grazie alla frequenza del laboratorio di tesi che rappresenta una sintesi delle diverse discipline, progetti architettonici che soddisfino le esigenze compositive, estetiche e tecniche;
b) conoscere adeguatamente la storia e le teorie dell'architettura nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti;
c) conoscere le belle arti in quanto fattori che possono influire sulla qualità della concezione e della composizione architettonica;
d) risolvere problemi semplici e complessi di geometria descrittiva sul tema della rappresentazione architettonica e territoriale;
e) conoscere e saper applicare efficacemente gli strumenti del disegno 2D e 3D per la rappresentazione dell'esistente e del progetto architettonico;
f) acquisire la capacità di produrre elaborati architettonici in tutte le scale di rappresentazione richieste, sino allo sviluppo di dettagli esecutivi;
g) cogliere i rapporti tra uomo e l'opera architettonica e tra le opere architettoniche e il loro ambiente, nonché la capacità di cogliere la necessità di adeguare tra loro opere architettoniche e spazi, in funzione dei bisogni e della misura dell'uomo;
h) conoscere le teorie e le tecniche della progettazione urbana e dell'urbanistica e sa gestire i pro-cessi di trasformazione dell'ambiente e del territorio;
i) utilizzare le tecniche compositive con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico–costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;
l) conoscere e saper applicare i metodi di indagine sui fenomeni di degrado e i metodi di intervento progettuale per la conservazione, il restauro scientifico e la conversione-modificazione del patrimonio architettonico esistente.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni, le visite di studio, e le attività ricomprese all'interno del laboratorio di tesi tra cui gli stages e i tirocini.
Formazione tecnica-tecnologica e legislativa di base
Gli studenti devono essere in grado di:
a) conoscere i metodi d'indagine e di preparazione del progetto di costruzione;
b) conoscere i problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici;
c) conoscere i problemi teorici e applicare soluzioni al comportamento idro-meccanico e all'aspetto idraulico dei terreni, per impostare correttamente il progetto delle fondazioni;
d) conoscere adeguatamente i problemi fisici e le tecnologie nonché la funzione degli edifici, in mo-do da renderli internamente confortevoli e proteggerli dai fattori climatici;
e) avere le capacità tecniche che consentono di progettare edifici che rispondano alle esigenze de-gli utenti, nei limiti imposti dal fattore costo e dai regolamenti in materia di costruzione;
f) acquisire la conoscenza adeguata in tema di normativa per le industrie, delle organizzazioni, delle regolamentazioni e delle procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l'integrazione dei piani nella pianificazione;
g) possedere adeguate conoscenze in materia di tecnica urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione;
h) conoscere le grandezze atte a descrivere lo stato tensionale e deformativo delle costruzioni civili nonché le metodologie per il calcolo e la verifica nei casi più ricorrenti nella pratica (travi-pilastri);
i) comprendere la dualità tra equazioni di equilibrio da una parte e di compatibilità dall'altra e la loro sintesi tramite i principi dei lavori virtuali;
l) conoscere i principali materiali da costruzione traducendone il comportamento meccanico in equazioni costitutive indispensabili al calcolo della soluzione;
m) saper progettare semplici strutture in cemento armato e acciaio;
n) conoscere e saper gestire i problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici.
Tali competenze vengono acquisite all'interno dei diversi insegnamenti e verificate attraverso le prove di esame in forma scritta e orale, i laboratori, le esercitazioni, le visite di studio e in cantiere, e le attività ricomprese all'interno del laboratorio di tesi tra cui gli stages e i tirocini.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati
Architetto, Ingegnere Civile e Ambientale
I laureati magistrali possono svolgere la libera professione iscrivendosi agli Albi professionali previsti dalla Classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare sia all'Albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sia all'Albo professionale degli Ingegneri. Possono anche impiegarsi con funzioni di elevata responsabilità nel campo della costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici nonché nella valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio, tanto in strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.), quanto in settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.), quanto, infine, in istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.).
I laureati magistrali possono svolgere la libera professione iscrivendosi agli Albi professionali previsti dalla Classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare sia all'Albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sia all'Albo professionale degli Ingegneri. Possono anche impiegarsi con funzioni di elevata responsabilità nel campo della costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici nonché nella valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio, tanto in strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.), quanto in settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.), quanto, infine, in istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.).
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO, INGLESE
Competenze associate alla funzione
Architetto, Ingegnere Civile e Ambientale
I laureati del corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura conoscono l'intero processo urbanistico, edilizio ed architettonico nelle sue componenti costitutive, nelle interrelazioni tra le diverse filiere normative e disciplinari, nelle innovazioni che il contesto di applicazione può richiedere. Inoltre, i laureati sono in grado di coordinare gruppi di lavoro legati a processi territoriali ed edilizi complessi oltre che prenderne parte come tecnici specializzati.
I laureati del corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura conoscono l'intero processo urbanistico, edilizio ed architettonico nelle sue componenti costitutive, nelle interrelazioni tra le diverse filiere normative e disciplinari, nelle innovazioni che il contesto di applicazione può richiedere. Inoltre, i laureati sono in grado di coordinare gruppi di lavoro legati a processi territoriali ed edilizi complessi oltre che prenderne parte come tecnici specializzati.
Funzione in contesto di lavoro
Architetto, Ingegnere Civile e Ambientale
I laureati del corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura avranno funzioni manageriali ed operative nell'ambito di attività quali: Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale, Progettazione architettonica ed edilizia, progettazione impiantistica, progettazione di sistemi edilizi complessi, manutenzione del patrimonio costruito, Recupero di edifici esistenti, Restauro, gestione dei beni culturali.
I laureati magistrali possono svolgere le attività stabilite dalle disposizioni vigenti nazionali ed europee per la professione di architetto e ingegnere e in particolare:
- coordinamento e partecipazione a gruppi di lavoro legati alla pianificazione e progettazione, dalla scala urbanistica a quella architettonica di ideazione di massima, dal progetto preliminare, alla elaborazione esecutiva, di trasformazioni dell'ambiente costruito e del paesaggio alle diverse scale, operando negli ambiti disciplinari dell'architettura, dell'ingegneria edile, nella progettazione architettonica e urbana, nella pianificazione e progettazione territoriale, urbanistica e del paesaggio, nella progettazione strutturale e ambientale, nel restauro architettonico, nella conservazione e valorizzazione dei beni architettonici;
- gestione del processo di realizzazione dell'architettura con differenti ruoli di alta responsabilità tanto nella gestione tecnica (direzione lavori, gestione tecnica delle forniture, ecc.) quanto nella gestione economica (project finacing, management del cantiere, lean construction, ecc.);
- controllo della qualità architettonica e ambientale nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito e del paesaggio, alle diverse scale;
- redazione di piani per il governo del territorio e valutazioni ambientali integrate.
Il laureato magistrale, anche non abilitato alla professione di architetto o di ingegnere, può inoltre svolgere attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale (ricerca, editoria, organizzazione di eventi culturali, ecc.).
I laureati del corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura avranno funzioni manageriali ed operative nell'ambito di attività quali: Pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale, Progettazione architettonica ed edilizia, progettazione impiantistica, progettazione di sistemi edilizi complessi, manutenzione del patrimonio costruito, Recupero di edifici esistenti, Restauro, gestione dei beni culturali.
I laureati magistrali possono svolgere le attività stabilite dalle disposizioni vigenti nazionali ed europee per la professione di architetto e ingegnere e in particolare:
- coordinamento e partecipazione a gruppi di lavoro legati alla pianificazione e progettazione, dalla scala urbanistica a quella architettonica di ideazione di massima, dal progetto preliminare, alla elaborazione esecutiva, di trasformazioni dell'ambiente costruito e del paesaggio alle diverse scale, operando negli ambiti disciplinari dell'architettura, dell'ingegneria edile, nella progettazione architettonica e urbana, nella pianificazione e progettazione territoriale, urbanistica e del paesaggio, nella progettazione strutturale e ambientale, nel restauro architettonico, nella conservazione e valorizzazione dei beni architettonici;
- gestione del processo di realizzazione dell'architettura con differenti ruoli di alta responsabilità tanto nella gestione tecnica (direzione lavori, gestione tecnica delle forniture, ecc.) quanto nella gestione economica (project finacing, management del cantiere, lean construction, ecc.);
- controllo della qualità architettonica e ambientale nei processi di trasformazione dell'ambiente costruito e del paesaggio, alle diverse scale;
- redazione di piani per il governo del territorio e valutazioni ambientali integrate.
Il laureato magistrale, anche non abilitato alla professione di architetto o di ingegnere, può inoltre svolgere attività di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale (ricerca, editoria, organizzazione di eventi culturali, ecc.).
Descrizione obiettivi formativi specifici
Con il corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura si intende fornire allo studente le necessarie conoscenze relative agli elementi fondanti della tradizione progettuale, costruttiva e della trasformazione del territorio italiano ed europeo, garantendo comunque un percorso formativo complesso basato su un apprendimento processuale delle varie discipline scientifiche, tecniche, progettuali e applicative, a loro volta interrelate negli anni.
Obiettivo del corso è creare una figura professionale che, alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico, accompagni la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità dell'opera ideata, fino a poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo morfologico, funzionale e tecnico-economico. Si attua, pertanto, una integrazione in senso qualitativo della formazione storico-critica con quella scientifica, secondo una impostazione didattica che concepisce la progettazione come processo di sintesi, per conferire a tale figura professionale pieno titolo per operare, anche a livello europeo e internazionale, nel campo della progettazione architettonica, urbanistica e in generale della trasformazione ambientale.
Il percorso formativo della durata di cinque anni è articolato in due fasi distinte.
La prima fase è di tipo propedeutico, si sviluppa nell'arco del triennio iniziale ed è articolata prevalentemente in insegnamenti di base di cultura ingegneristica, che riguardano l'Analisi matematica, la Geometria e la Fisica, e di cultura architettonica come la Storia dell'architettura, i primi elementi di Tecnica e Pianificazione Urbanistica e territoriale, Composizione architettonica e di Architettura tecnica, il Disegno, questi ultimi svolti anche sotto forma di laboratori applicativi, e di discipline ad essi strettamente collegate.
Il secondo periodo, che si articola nel quarto e quinto anno di corso, è contraddistinto da insegnamenti caratterizzanti e affini che sviluppano le conoscenze e le abilità acquisite nel triennio iniziale e permettono allo studente di affrontare attività di sintesi progettuale che integrano le diverse discipline.
Tale fase è inoltre dedicata all'approfondimento delle discipline specialistiche e alla preparazione professionale, ed è costituita da insegnamenti obbligatori e da insegnamenti a scelta per permettere di sviluppare percorsi specifici di avvicinamento alla professione. Il ciclo degli studi si conclude con il lavoro di tesi che rappresenta un'attività di sintesi finale delle conoscenze acquisite nel percorso formativo, di approfondimento di tematiche specifiche del progetto di architettura ed urbanistica, oppure un approfondimento di ricerca legato alle attività dei laboratori di ricerca del Dipartimento.
L'impostazione della didattica è tale da assicurare l'acquisizione di capacità creative e di professionalità legate alla realtà operativa in continuo divenire, anche grazie alle numerose attività di laboratorio previste nella maggior parte degli insegnamenti caratterizzanti e affini ed in particolare nelle attività legate alla preparazione della tesi finale. Lo studente potrà anche scegliere di includere nel proprio piano degli studi un breve tirocinio curriculare. Inoltre sono ammessi modelli pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico.
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura è caratterizzato da una forte vocazione internazionale e prevede alcuni insegnamenti obbligatori ed a scelta erogati in lingua inglese.
Esso potrà essere articolato in modo da permettere la massima flessibilità di implementazione di percorsi di Double Degree anche basandosi sulla esperienza consolidata del Master Degree in Building Engineering and Architecture attivo con la Tongji University da oltre 10 anni.
Obiettivo del corso è creare una figura professionale che, alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico, accompagni la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità dell'opera ideata, fino a poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo morfologico, funzionale e tecnico-economico. Si attua, pertanto, una integrazione in senso qualitativo della formazione storico-critica con quella scientifica, secondo una impostazione didattica che concepisce la progettazione come processo di sintesi, per conferire a tale figura professionale pieno titolo per operare, anche a livello europeo e internazionale, nel campo della progettazione architettonica, urbanistica e in generale della trasformazione ambientale.
Il percorso formativo della durata di cinque anni è articolato in due fasi distinte.
La prima fase è di tipo propedeutico, si sviluppa nell'arco del triennio iniziale ed è articolata prevalentemente in insegnamenti di base di cultura ingegneristica, che riguardano l'Analisi matematica, la Geometria e la Fisica, e di cultura architettonica come la Storia dell'architettura, i primi elementi di Tecnica e Pianificazione Urbanistica e territoriale, Composizione architettonica e di Architettura tecnica, il Disegno, questi ultimi svolti anche sotto forma di laboratori applicativi, e di discipline ad essi strettamente collegate.
Il secondo periodo, che si articola nel quarto e quinto anno di corso, è contraddistinto da insegnamenti caratterizzanti e affini che sviluppano le conoscenze e le abilità acquisite nel triennio iniziale e permettono allo studente di affrontare attività di sintesi progettuale che integrano le diverse discipline.
Tale fase è inoltre dedicata all'approfondimento delle discipline specialistiche e alla preparazione professionale, ed è costituita da insegnamenti obbligatori e da insegnamenti a scelta per permettere di sviluppare percorsi specifici di avvicinamento alla professione. Il ciclo degli studi si conclude con il lavoro di tesi che rappresenta un'attività di sintesi finale delle conoscenze acquisite nel percorso formativo, di approfondimento di tematiche specifiche del progetto di architettura ed urbanistica, oppure un approfondimento di ricerca legato alle attività dei laboratori di ricerca del Dipartimento.
L'impostazione della didattica è tale da assicurare l'acquisizione di capacità creative e di professionalità legate alla realtà operativa in continuo divenire, anche grazie alle numerose attività di laboratorio previste nella maggior parte degli insegnamenti caratterizzanti e affini ed in particolare nelle attività legate alla preparazione della tesi finale. Lo studente potrà anche scegliere di includere nel proprio piano degli studi un breve tirocinio curriculare. Inoltre sono ammessi modelli pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico.
Il corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura è caratterizzato da una forte vocazione internazionale e prevede alcuni insegnamenti obbligatori ed a scelta erogati in lingua inglese.
Esso potrà essere articolato in modo da permettere la massima flessibilità di implementazione di percorsi di Double Degree anche basandosi sulla esperienza consolidata del Master Degree in Building Engineering and Architecture attivo con la Tongji University da oltre 10 anni.